Inquinanti

Studio modellistico di dispersione degli inquinanti in atmosfera dell’inceneritore di Torino e ampliamento del monitoraggio delle deposizioni mercurio

Responsabile dello studio modellistico:

Roberta De MariaDipartimento Tematico Rischi Naturali e Ambientali di Arpa Piemonte

Responsabile del monitoraggio deposizioni mercurio:

Carlo BussiDipartimento territoriale del Piemonte Nord Ovest di Arpa Piemonte

 

SpoTT2 dedica due linee di attività all’analisi dei dati emissivi dei diversi inquinanti prodotti dal termovalorizzatore per valutare il loro contributo rispetto ai livelli di qualità dell’aria e di deposizione al suolo.

La prima linea di attività riguarda l’aggiornamento e l’ampliamento dell’indagine modellistica redatta nell’ambito dello studio di caratterizzazione del bianco ambientale utilizzando i dati relativi ai diversi inquinanti emessi dal termovalorizzatore. Le mappe di ricaduta, utilizzate per caratterizzare l’esposizione per esempio nello studio di biomonitoraggio di SPoTT, sono di tipo previsionale, costruite prima dell’avvio dell’impianto. Questa linea di attività ricostruirà tali mappe sulla base dei dati emissivi effettivamente misurati nei tre anni in studio (2016 – 2017 – 2018), tenendo conto anche dell’andamento meteorologico.

Per ognuno dei tre anni di simulazione sarà fornita una stima delle ricadute degli inquinanti – tra cui idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine (PCDD/DF) – emessi dal termovalorizzatore, nonché la stima delle loro deposizioni al suolo. Verranno prodotte delle mappe di concentrazione che descrivono i valori assunti dagli indicatori previsti dalla normativa vigente sulla qualità dell’aria e sarà possibile indagare l’impatto di eventuali situazioni emissive di picco che si siano verificate nel periodo simulato. Inoltre, si potrà stimare il contributo dell’impianto nei siti in cui sono disponibili misure di qualità dell’aria e delle deposizioni.

I risultati permetteranno di valutare gli impatti associati al reale funzionamento dell’impianto, di consentire una loro maggiore comprensione e di fornire adeguato supporto agli studi epidemiologici.

La seconda linea di attività ha come obiettivo l’estensione della rete di monitoraggio del mercurio attraverso l’inserimento di uno specifico campionatore presso un secondo sito ubicato in un’area più esterna rispetto all’area definita di massima ricaduta del termovalorizzatore.

Protocolli