Biomonitoring and exposure assessment of people living near or working at an Italian waste incinerator: methodology of the SPoTT study

La prestigiosa rivista scientifica Environmental Monitoring and Assessment ha pubblicato sul numero di novembre un articolo dal titolo Biomonitoring and exposure assessment of people living near or working at an Italian waste incinerator: methodology of the SPoTT study. E’ un altro importante riconoscimento del lavoro svolto dal Gruppo SPoTT che, se da un lato ha sempre creduto fortemente nella comunicazione con la Cittadinanza coinvolta e più in generale con l’opinione pubblica interessata all’impatto sulla salute degli impianti di incenerimento rifiuti, dall’altro ha continuato a curare il dialogo con la Comunità scientifica internazionale attraverso la partecipazione a convegni e la scrittura di papers.

In questo articolo (ovviamente in inglese!) viene presentato il protocollo di biomonitoraggio SpoTT e quindi descrive il campione selezionato, le sostanze che si sono scelte di monitorare, le modalità di prelievo dei fluidi biologici, la raccolta delle informazioni utili per interpretare i dati e infine il tipo di analisi che ci abbiamo scelto di effettuare al fine di valutare se la popolazione residente in prossimità del  termovalorizzatore del Gerbido presenti segnali di eventuali contaminazioni da sostanze tossiche, dopo l’entrata in funzione dell’impianto.

Il protocollo Spott è pertanto stato validato, con nostra grande soddisfazione, oltre che dal Comitato Tecnico Scientifico preposto, anche dalla Comunità scientifica internazionale.

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