LA PERCEZIONE DEL RISCHIO NEL PROGETTO SEpiAs

Il progetto SEPias ha studiato, dal 2003 al 2010) 4 aree contaminate da arsenico sia per origine naturale (Amiata e Viterbese) e sia per origine antropica (Taranto e Gela). All’interno delle attività programmate, si è voluto dare particolare importanza alla valutazione della percezione del rischio su un campione di cittadini coinvolti; infatti attraverso l’analisi delle risposte ad un apposito questionario, somministrato a 282 persone, si sono raccolte informazioni riguardo i pericoli ambientali percepiti e le fonti informative utilizzate. E’ quanto ci spiegano Alessio Coi e i colleghi del CNR di Pisa in collaborazione con la Asl di Taranto in un articolo uscito nel 2016 su Environmental International e di cui vi riportiamo l’abstract.

I risultati mostrano essenzialmente che i due tipi di popolazioni (quelle contaminate da arsenico per cause naturali e quella per cause industriali) hanno una differente percezione del rischio e differente accesso alle fonti; in particolare che abita nelle aree dove la contaminazione da arsenico è imputabile essenzialmente ad attività umane, si sente più a rischio per quanto concerne l’inquinamento atmosferico e idrico, le industrie pericolose e il trasporto di sostanze tossiche e rifiuti. Inoltre riportano una insufficiente circolazione delle informazioni a riguardo.

Un analogo questionario è stato proposto ai campionati di SPoTT sia nella fase ante operam e sia nel giugno 2016 (fase T2). Nei prossimi mesi saranno descritti i risultati delle analisi delle risposte fornite.